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Aggiornato il: 23/01/2010
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Articoli

I Si Fan, le spie militari
M° Jaime Luis Vizconde

Come ben possiamo avere conferma, i testi cinesi più antichi sulla strategia militare ci parlano sull’importanza che hanno i corpi militari dedicati a tecniche di spionaggio, sabotaggio, ecc.

L’arte militare, l’arte della guerra da una grande importanza a questi uomini, quali gli unici in grado di procurare informazioni vitali per la sconfitta di un nemico, nonché capaci di eseguire le missioni ritenute impossibili. Tali corpi “speciali” avevano bisogno di una completa libertà di azione, nonché conoscenze avanzate dei materiali e della medicina, ecco qui che nasce l’idea dello studio delle arti non solo del combattimento, ma di un insieme molto più vasto e “completo”.

Il SiFan, secondo le conoscenze tramandate dal Celeste Maestro Liu Xi Fong, è una persona addestrata alle “arti oscure” ovvero le tecniche per le quali il SiFan è in grado di eseguire azioni che si avvicinano al soprannaturale. Il “programma di studio” di un praticante delle tecniche Sifan è composto da:

·        Arte del combattimento a mani nude (comprendente tutte le tecniche del combattimento divisi in 5 gruppi: uso dei colpi o tecniche di percussione, Tecniche di Dim Shue o Dim Mak, tecniche di proiezione, intrapolamento e lussazione).

·Arte del combattimento con le Armi (comprende armi di origine “tradizionali”: i 18 metodi marziali, e studio della tecnologia militare o armi innovative, proprie di ogni clan o scuola SiFan).

·Medicina umana (si studiano i principi della medicina tradizionale cinese e la loro applicazione nel combattimento).

·Chimica e fisica dei corpi.

·Arte dell’invisibilità od occultamento.

·Tecniche di spionaggio e comunicazioni (nelle scuole tradizionali si insegna anche il modo di addestrare diversi animali per la comunicazione, quali aquile, cani e gatti.

·Arti Celesti (ovvero lo studio del cielo, la meteorologia, la numerologia, l’astrologia).

Questi sono alcune dei principi tramandati fino a noi grazie alle conoscenze del Celeste Maestro Liu Xi Fong, è ovvio capire che questi metodi hanno subito dei cambiamenti consistenti negli ultimi 4000 anni, per tali motivi anche l’immagine dei guerrieri SiFan è cambiata, e nell’arco dei secoli sono stati usati diversi nomi per definire i guerrieri SiFan, tra i più conosciuti è quello di Jan Fa.

Come possiamo capire l’immagine del Guerriero SiFan va ben oltre la complessità, essi in un inizio lavoravano da soli, senza tramandare ad un grande numero di allievi le loro conoscenze, per questo i maestri SiFan erano altamente ricercati dagli imperatori e dai nobili per averli dalla loro parte come guardie del corpo personali, o come gruppi di spionaggio vero e proprio.

Quando questo ultima immagine divenne ancora più necessaria vennero create apposta dei gruppi speciali nel quale si addestravano i soldati alle tecniche SiFan, con la nascita di questi gruppi si ha la vera e propria nascita di scuole “segrete” SiFan le quali sono controllate direttamente dal Grande Maestro il quale custodisce le tecniche ultime di ogni clan o scuola.

Con la prima unificazione della Cina da parte del regno di Qin i guerrieri SiFan non avevano più motivo di esistere, visto che l’impero ormai non aveva altri regni da sconfiggere se non i barbari delle steppe per i quali bastava l’impiego dell’esercito regolare e non dei corpi speciali quali i SiFan.

Da qui i poi inizieranno le persecuzioni a questi guerrieri ritenuti di alto pericolo per l’ordine dell’impero stesso, in questo modo molti maestri, discepoli e intere scuole dovranno decidere tra il restare in patria e dover combattere contro l’esercito imperiale stesso, o immigrare altrove e trovare un posto nel quale poter agire senza essere perseguitati, in modo di potersi preparare per la rivincita.

Molte scuole e clan SiFan si sono perduti  nel passare degli anni, ora i moderni guerrieri SiFan non usano più la spada e i dardi avvelenati per colpire i bersagli, ma così come il tempo è cambiato anche le tecniche SiFan hanno raggiunto il massimo dell’efficacia in epoche più moderne, usando sempre nuovi metodi e mezzi.

 
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