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I Si Fan, le spie militari
M° Jaime Luis Vizconde
Come ben possiamo avere
conferma, i testi cinesi più antichi sulla strategia militare ci parlano
sull’importanza che hanno i corpi militari dedicati a tecniche di spionaggio,
sabotaggio, ecc.
L’arte militare, l’arte della
guerra da una grande importanza a questi uomini, quali gli unici in grado di
procurare informazioni vitali per la sconfitta di un nemico, nonché capaci di
eseguire le missioni ritenute impossibili. Tali corpi “speciali” avevano bisogno
di una completa libertà di azione, nonché conoscenze avanzate dei materiali e
della medicina, ecco qui che nasce l’idea dello studio delle arti non solo del
combattimento, ma di un insieme molto più vasto e “completo”.
Il SiFan, secondo le conoscenze
tramandate dal Celeste Maestro Liu Xi Fong, è una persona addestrata alle “arti
oscure” ovvero le tecniche per le quali il SiFan è in grado di eseguire azioni
che si avvicinano al soprannaturale. Il “programma di studio” di un praticante
delle tecniche Sifan è composto da:
·
Arte del combattimento a mani nude (comprendente tutte le tecniche del
combattimento divisi in 5 gruppi: uso dei colpi o tecniche di percussione,
Tecniche di Dim Shue o Dim Mak, tecniche di proiezione, intrapolamento e
lussazione).
·Arte del combattimento con le Armi (comprende armi di origine “tradizionali”: i
18 metodi marziali, e studio della tecnologia militare o armi innovative,
proprie di ogni clan o scuola SiFan).
·Medicina umana (si studiano i principi della medicina tradizionale cinese e la
loro applicazione nel combattimento).
·Chimica e fisica dei corpi.
·Arte dell’invisibilità od occultamento.
·Tecniche di spionaggio e comunicazioni (nelle scuole tradizionali si insegna
anche il modo di addestrare diversi animali per la comunicazione, quali aquile,
cani e gatti.
·Arti Celesti (ovvero lo studio del cielo, la meteorologia, la numerologia,
l’astrologia).
Questi sono alcune dei principi
tramandati fino a noi grazie alle conoscenze del Celeste Maestro Liu Xi Fong, è
ovvio capire che questi metodi hanno subito dei cambiamenti consistenti negli
ultimi 4000 anni, per tali motivi anche l’immagine dei guerrieri SiFan è
cambiata, e nell’arco dei secoli sono stati usati diversi nomi per definire i
guerrieri SiFan, tra i più conosciuti è quello di
Jan Fa.
Come possiamo capire l’immagine
del Guerriero SiFan va ben oltre la complessità, essi in un inizio lavoravano da
soli, senza tramandare ad un grande numero di allievi le loro conoscenze, per
questo i maestri SiFan erano altamente ricercati dagli imperatori e dai nobili
per averli dalla loro parte come guardie del corpo personali, o come gruppi di
spionaggio vero e proprio.
Quando questo ultima immagine
divenne ancora più necessaria vennero create apposta dei gruppi speciali nel
quale si addestravano i soldati alle tecniche SiFan, con la nascita di questi
gruppi si ha la vera e propria nascita di scuole “segrete” SiFan le quali sono
controllate direttamente dal Grande Maestro il quale custodisce le tecniche
ultime di ogni clan o scuola.
Con la prima unificazione della
Cina da parte del regno di Qin i guerrieri SiFan non avevano più motivo di
esistere, visto che l’impero ormai non aveva altri regni da sconfiggere se non i
barbari delle steppe per i quali bastava l’impiego dell’esercito regolare e non
dei corpi speciali quali i SiFan.
Da qui i poi inizieranno le
persecuzioni a questi guerrieri ritenuti di alto pericolo per l’ordine
dell’impero stesso, in questo modo molti maestri, discepoli e intere scuole
dovranno decidere tra il restare in patria e dover combattere contro l’esercito
imperiale stesso, o immigrare altrove e trovare un posto nel quale poter agire
senza essere perseguitati, in modo di potersi preparare per la rivincita.
Molte scuole e clan SiFan si
sono perduti nel passare degli anni, ora i moderni guerrieri SiFan non usano
più la spada e i dardi avvelenati per colpire i bersagli, ma così come il tempo
è cambiato anche le tecniche SiFan hanno raggiunto il massimo dell’efficacia in
epoche più moderne, usando sempre nuovi metodi e mezzi.
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