Shàolínquán (少林拳, Wade Giles: Shaolin Ch'üan) è
uno stile delle arti marziali tradizionali cinesi originariamente praticato dai
monaci buddisti del tempio di Shaolin nella provincia di Henan, Cina. Lo stile
Shaolin oltre ad essere considerato il più antico stile delle arti marziali
asiatiche, ne è considerato il progenitore, avendone influenzato in maniera
diretta o indiretta la nascita e lo sviluppo.
Il termine Shaolinquan viene spesso usato
indifferentemente per indicare sia lo stile di combattimento originario del
monastero, sia l'insieme degli stili esterni delle arti marziali cinesi oppure
un singolo stile esterno (come ad esempio il Bajiquan).
La nascita dello Shaolinquan, derivato almeno in parte dalle
tecniche di lotta cinesi, si fa tradizionalmente risalire all'arrivo presso il
tempio Shaolin, intorno al 520 d.C., del leggendario monaco buddista Bodhidharma(Tàmò
in cinese), fondatore della scuola Chan che considerava la meditazione come la
via per l'illuminazione. Bodhidharma insegnò ai monaci degli esercizi
(probabilmente derviati dallo Yoga) che servissero a ripristinare le energie
dopo le lunghe meditazioni. Il contributo principale dell'incontro tra questa
filosofia meditativa e le primitive tecniche di lotta conosciute dai monaci, fu
la forte carica spirituale e di cura del sistema mente-corpo di cui si
impregnarono le nascenti arti marziali cinesi, le quali si svilupparono da una
parte come tecniche di difesa personale e dall'altra come meditazione in
movimento.
Lo Shaolinquan si sviluppò rapidamente e già nel VII secolo i
monaci godevano della fama di essere invincibili. Fu in questo periodo, durante
la dinastia Tang, quando un gruppo di quattordici monaci aiutarono l'imperatore
a sconfiggere un nemico che gli insidiava il trono, chiedendo come unica
ricompensa di tornare al tempio il prima possibile, che lo Shaolinquan divenne
famoso in tutta la Cina. Alla dinastia Tang si fa inoltre risalire la nascita
dei primi stili interni come il Mianquan (pugilato di cotone) e il
Rouquan (pugilato morbido).
Durante la dinastia Song ci fu una grande fioritura culturale
ed artistica di cui goderono anche le arti marziali. Aumentarono sia la fama che
la diffusione e prolificò la nascita di nuovi stili derivati dallo Shaolin. Fra
il '400 e il '500 (dinastia MIng) lo stile Shaolinquan si arricchì molto grazie
all'apporto di grandi maestri che oltre a fondare nuovi stili, contribuirono a
tramandare uno Shaolin arricchito di perfezionamenti tecnici. A causa del
personale apporto che ogni maestro dava agli stili di arti marziali, è in questo
periodo che si comincia a registrare una tendenza alla diversificazione di uno
stesso stile da scuola a scuola. Lo Shaolinquan che ci è arrivato è sicuramente
molto diverso da quello originario, poiché sebbene abbia molto influenzato gli
stili successivi, è stato a sua volta modificato dalle diverse personalità dei
maestri che lo hanno tramandato.
Nell'ultima dinastia cinese (Qing) ci furono numerose rivolte
contro gli invasori della Manciuria, e anche i monaci di Shaolin si ribellarono
al controllo straniero. Il governo decise di intervenire con forza e fece
incendiare il monastero. Si pensa che questo sia stato ricostruito e distrutto
due o tre volte durante questa dinastia, e non tornò più al suo antico
splendore. I grandi maestri che sopravvissero scapparono dal tempio e
cominciarono ad insegnare in segreto e solo a pochissimi discepoli fidati,
perché le arti marziali erano considerati dall'impero un nemico che andava
perseguitato. Lo scarso numero di maestri e la ristretta cerchia di allievi
rischiarono di far scomparire le arti marziali, e sicuramente hanno fatto
estinguere molti stili di cui ci è arrivato soltanto il nome.
Fra il XVII e XIX secolo lo Shaolinquan influenzò molto le
arti marziali di Okinawa, in cui andarono ad insegnare alcuni maestri cinesi.
Dopo la rivolta dei Boxer (1901) il governo centrale della Cina e gran parte
delle forze occupanti (principalmente Giappone ed Inghilterra) iniziarono una
campagna volta a eliminare le sette segrete e le scuole di arti marziali (fra le
quali il tempio di Shaolin) in quanto considerate un pericolo. Durante le due
guerre mondiali il tempio Shaolin venne completamente raso al suolo dai
bombardamenti e venne ricostruito nel 1970 dal governo comunista per adibire
l'area a parco naturale. Benché lo stile di Shaolin propriamente detto sia
andato perduto agli inizi del ventesimo secolo questo è stato ricostruito sulla
base degli stili da esso derivati (principalmente Meihuaquan e Huquan) ed
è oggi uno stile estrememente diffuso e famoso.
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