Jeet Kune Do (截拳道) o JKD, letteralmente «la via del pugno che intercetta», è un sistema di combattimento ideato da Bruce Lee negli anni settanta. È uno stile eclettico che può essere considerato il prodotto della «semplificazione» delle conoscenze che Bruce Lee aveva di vari stili ed esperienze precedenti ed è molto influenzato da elementi di Wing Chun, boxe, scherma, dal sistema di combattimento da strada di Bruce Lee e soprattutto dal pensiero Taoista.
Il JKD nasce dalla ricerca di Bruce Lee di un sistema versatile, semplice, che si potesse adattare praticamente a qualsiasi tipologia di avversario. Quando Lee tornò in America, notò che nonostante il suo Wing Chun ad Hong Kong risultasse molto utile, nel «nuovo mondo» invece spesso non era all'altezza. Molti puristi giustificano queste carenze con il fatto che Lee non avesse completato il suo addestramento presso Yip Man. Bruce Lee invece non la pensò così, e cominciò la sua ricerca nel mondo delle arti marziali studiandone diverse, tra cui boxe occidentale, scherma, Escrima, Savate, boxe thailandese. Prima di codificare il JKD, creò un sistema di difesa da strada, chiamato Jun Fan Kung Fu, ovvero il Kung Fu di Jun Fan Lee, altro nome con cui Bruce Lee è conosciuto, che tecnicamente può essere visto come una versione più dinamica del Wing Chung, o per citare Dan Inosanto: "Una versione devastantemente più efficace". Un abbozzo di quello che poi sarà il Jeet Kune Do, insomma, ma in cui ne era già visibile il nucleo portante: la ricerca dell'efficacia a tutto campo a prescindere dagli schemi tradizionali.
Negli anni settanta Bruce Lee subì un grave incidente, che lo immobilizzò per sei mesi in ospedale, in quel periodo non poté allenare il suo corpo, ma allenò la sua mente. Ed è proprio in quel periodo che con l'aiuto di sua moglie Linda, scrisse Tao of Jeet Kune Do.
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S.TA.M.