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Scuola Taoista di Arti Marziali
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Aggiornato il: 23/01/2010
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Chiesa Taoista

***L'articolo che segue ha carattere puramente informativo, La Scuola Taoista di Arti Marziali e il M° Jaime Luis Vizconde discendente della scuola e degli insegnamenti del M° Liu Xi Fong non condivide la pratica del Taoismo come religione, essendo il Tao stesso a determinare l'impossibilità della formazione del taoismo come religione e quindi di una "Chiesa" taoista.*** 

Verso il quinto secolo d.C. il taoismo pare consolidato come chiesa con le sue strutture gerarchiche opposte a quelle buddhiste e confuciane.

A capo della chiesa vi è il maestro celeste: T'ien-Shih, il "papa taoista"; le varie comunità sono presiedute da maestri e shih. Vi sono poi i Signori (Chu-chih) e i Maestri dei talismani mentre i membri che non fanno parte della gerarchia costituiscono il "popolo taoista".
L'ingresso dell'alchimia" e lo studio delle erbe medicinali nel Taoismo (argomenti correlati alla ricerca dell'immortalità) avvenuti nel II secolo a.c. si devono in particolare alle opere del guaritore Chang Tao Ling, il primo "Maestro Celeste" del Taoismo che contribuì in modo fondamentale alla strutturazione del Taoismo in forma di religione.

Unendo al culto del Tao elementi derivanti dal Buddhismo e dai tradizionali culti popolari, Chang Tao Ling introdusse delle divinità nella dottrina Taoista. L'Imperatore di Giada, Yuhuang, il Tao con i tratti di un essere umano, sedeva sul trono degli dei che potevano essere sia delle divinità già presenti in altri culti, che uomini realmente esistiti e deificati dopo la morte (detti santi o Sheng).

L'influenza Buddista favorì la diffusione del Taoismo, che nel VII d.c. vide sorgere numerosi templi e monasteri dedicati a Lao Tze, sull'esempio di quelli consacrati al Buddha. La enorme estensione del territorio cinese ebbe però anch'esso una forte influenza sul Taoismo che cominciò a perdere al sua unità dottrinale. 

Si formarono così due sette principali, una nel nord e una nel sud della Cina: la prima, seguace del "Tao della Verità completa" i cui componenti si dedicavano allo studio dei metodi migliori per il perfezionare la vita degli individui; la seconda, detta "dell'unita ortodossa", era dedita invece a pratiche di occultismo, astrologia e alchimia.

Il Culto Taoista

Verso il VII sec., il taoismo appare consolidato, con il conseguente sviluppo di una propria mitologia e di un proprio culto.Nel taoismo esiste una triade, costituita dai "Tre Puri", i quali risiedono nei "Tre Cieli", formatisi durante il processo di formazione dell’universo, quando l’etere cosmico si frazionò.

I "Tre Puri" sono:

Il "Puro Giada", sovrano del cielo;
Il "Puro Superiore", regolatore dell’alternanza cosmica Yin-Yang e del flusso del tempo;
il "Puro Supremo", lo stesso Lao Tze, predicatore della dottrina salvifica.

Si ignora il sacrificio, e il culto si fonda sulla pratica ascetica e sugli inni di glorificazione del Tao.

Vi sono varie liturgie, (ad esempio la liturgia della pioggia, dell’acqua, quella del Signore del cielo e del Nuovo Anno), atte ad esprimere il ringraziamento o la richiesta di fiducia al Tao; tali liturgie erano vere e proprie feste religiose, spesso precedute da digiuni o da isolamento e presiedute dai bonzi (i quali raccoglievano le offerte dei fedeli).

La pratica ascetica portò allo sviluppo di comunità monastiche: il novizio, in seguito ad un rituale di iniziazione, accettava i voti e le regole disciplinari. Il monaco ha come scopo raggiungere l’immortalità, evocare gli spiriti dei defunti, professare l’attività di medico, mago, astrologo, indovino…
Tutte le tecniche praticate (ad esempio l’ascetismo), mirano a fare di un uomo comune un UOMO REALIZZATO, un Immortale, o un Santo, uno che ottiene la "lunga vita", poiché "niente ha presa sul corpo quando lo spirito non è turbato".

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