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Chiesa Taoista
***L'articolo
che segue ha carattere puramente informativo, La Scuola Taoista di
Arti Marziali e il M° Jaime Luis Vizconde discendente della scuola e
degli insegnamenti del M° Liu Xi Fong non condivide la pratica del
Taoismo come religione, essendo il Tao stesso a determinare
l'impossibilità della formazione del taoismo come religione e quindi
di una "Chiesa" taoista.***
Verso il
quinto secolo d.C. il taoismo pare consolidato come chiesa con le
sue strutture gerarchiche opposte a quelle buddhiste e confuciane.
A capo della
chiesa vi è il maestro celeste: T'ien-Shih, il "papa taoista"; le
varie comunità sono presiedute da maestri e shih. Vi sono poi i
Signori (Chu-chih) e i Maestri dei talismani mentre i membri che non
fanno parte della gerarchia costituiscono il "popolo taoista".
L'ingresso dell'alchimia" e lo studio delle erbe medicinali nel
Taoismo (argomenti correlati alla ricerca dell'immortalità) avvenuti
nel II secolo a.c. si devono in particolare alle opere del guaritore
Chang Tao Ling, il primo "Maestro Celeste" del Taoismo che contribuì
in modo fondamentale alla strutturazione del Taoismo in forma di
religione.
Unendo al
culto del Tao elementi derivanti dal Buddhismo e dai tradizionali
culti popolari, Chang Tao Ling introdusse delle divinità nella
dottrina Taoista. L'Imperatore di Giada, Yuhuang, il Tao con i
tratti di un essere umano, sedeva sul trono degli dei che potevano
essere sia delle divinità già presenti in altri culti, che uomini
realmente esistiti e deificati dopo la morte (detti santi o Sheng).
L'influenza
Buddista favorì la diffusione del Taoismo, che nel VII d.c. vide
sorgere numerosi templi e monasteri dedicati a Lao Tze, sull'esempio
di quelli consacrati al Buddha. La enorme estensione del territorio
cinese ebbe però anch'esso una forte influenza sul Taoismo che
cominciò a perdere al sua unità dottrinale.
Si formarono
così due sette principali, una nel nord e una nel sud della Cina: la
prima, seguace del "Tao della Verità completa" i cui componenti si
dedicavano allo studio dei metodi migliori per il perfezionare la
vita degli individui; la seconda, detta "dell'unita ortodossa", era
dedita invece a pratiche di occultismo, astrologia e alchimia.
Il Culto
Taoista
Verso il VII
sec., il taoismo appare consolidato, con il conseguente sviluppo di
una propria mitologia e di un proprio culto.Nel taoismo esiste una
triade, costituita dai "Tre Puri", i quali risiedono nei "Tre
Cieli", formatisi durante il processo di formazione dell’universo,
quando l’etere cosmico si frazionò.
I "Tre Puri"
sono:
Il "Puro
Giada", sovrano del cielo;
Il "Puro Superiore", regolatore dell’alternanza cosmica Yin-Yang e
del flusso del tempo;
il "Puro Supremo", lo stesso Lao Tze, predicatore della
dottrina salvifica.
Si ignora il
sacrificio, e il culto si fonda sulla pratica ascetica e sugli inni
di glorificazione del Tao.
Vi sono
varie liturgie, (ad esempio la liturgia della pioggia, dell’acqua,
quella del Signore del cielo e del Nuovo Anno), atte ad esprimere il
ringraziamento o la richiesta di fiducia al Tao; tali liturgie erano
vere e proprie feste religiose, spesso precedute da digiuni o da
isolamento e presiedute dai bonzi (i quali raccoglievano le offerte
dei fedeli).
La pratica
ascetica portò allo sviluppo di comunità monastiche: il novizio, in
seguito ad un rituale di iniziazione, accettava i voti e le regole
disciplinari. Il monaco ha come scopo raggiungere l’immortalità,
evocare gli spiriti dei defunti, professare l’attività di medico,
mago, astrologo, indovino…
Tutte le tecniche praticate (ad esempio l’ascetismo), mirano a fare
di un uomo comune un UOMO REALIZZATO, un Immortale, o un Santo, uno
che ottiene la "lunga vita", poiché "niente ha presa sul corpo
quando lo spirito non è turbato".
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