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Aggiornato il: 23/01/2010
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Tao del Sesso - il Tao di Ying e Yang

Controllo dell'eiaculazione
M° Jaime Luis Vizconde

L'eiaculazione maschile è un processo complesso, essa avviene quando il pene viene stimolato , quindi la prostata si gonfia di secrezioni, e una volta raggiunta la capacità massima, prende avvio una rapida serie di contrazioni , fino a quando non ritorna alle dimensioni normali, ed è proprio grazie a queste contrazioni che si espellono le secrezioni dalla prostata, attraverso l'uretra.

Spesso si ha l’idea che l’eiaculazione sia un fatto unicamente maschile, gli antichi maestri taoisti hanno scoperto però come in alcuni casi, anche le donne se portate verso il raggiungimento dell’orgasmo supremo conosciuto con il termine di Alta Marea, possano anche esse eiaculare.

Solitamente però le donne non riescono a raggiungere questo tipo di orgasmo e quindi i loro fluidi vitali restano protetti all’interno del palazzo dello Ying, quindi le donne non disperdono la loro energia sessuale così facilmente come gli uomini, i quali sono abituati a pensare che solo eiaculando possono raggiungere l’orgasmo ed il piacere sessuale.

Ogni uomo che abbia eiaculato consenzientemente almeno una volta in vita sua potrà confermare come, dopo l’eiaculazione un senso di spossatezza e debolezza (specialmente sugli arti superiori ed inferiori) si manifesti subito dopo i pochi secondi dell’eiaculazione… i maestri del Tao di Ying e Yang chiamano questo stato la sconfitta del guerriero di giada.

E’ ampiamente conosciuto come dopo la prima eiaculazione, ci vuole almeno dai cinque ai dieci minuti (nei maschi giovani  dai 15 ai 25 anni ed in salute) prima che il pene possa raggiungere le condizioni ideali (lunghezza, larghezza e durezza massima) per un nuovo rapporto sessuale, questo tempo richiesto aumenta man mano i rapporti sessuali si susseguono e, se l’uomo eiacula ogni volta, la quantità di seme emesso sarà sempre minore fino a quando durante l’eiaculazione finale non ci sarà più nessuna fuoriuscita di seme.

I maestri Taoisti hanno tramandato da sempre le loro scoperte  riguardo la Ritenzione del seme da parte dell’uomo, I libri sacri delle singole scuole taoiste tramandano come, attraverso questa tecnica gli antichi maestri celesti potevano fare sesso anche con dieci donne di seguito, senza mai eiaculare, mantenendo la propria vitalità e salute.

Un altro fatto ben noto è quello che i fluidi cerebrospinali siano costituiti dagli stessi ingredienti contenuti nel seme maschile, e qui i conti con la tradizione ritornano, poiché  è stato tramandato come l’essenza del seme può essere assorbita dall’uomo in modo tale da poter beneficiare tutto l’organismo, in particolar modo il cervello, grazie a questa tecnica sono stati attribuiti ai diversi maestri celesti capacità superiori ai comuni uomini che non praticavano la ritenzione del seme, qualità come l’aumento a dismisura delle percezioni attraverso i sei sensi: olfatto, vista, gusto, udito, tatto e intuizione.

La ritenzione del seme maschile ha bisogno però di una tecnica adatta ed una conoscenza approfondita delle teorie e principi taoisti, poiché  così come essa può portare l’uomo ad ottenere capacità spesso falsamente ritenute sovraumane, se eseguita in modo scorretto e senza un giusta metodologia può portare il seguace ad avere svariati problemi di salute sia fisica che mentale.

Per prima cosa l’uomo occidentale deve capire che tali tecniche sono state praticate all’interno di una società molto diversa dalla propria, per cui l’eiaculazione non era una fattore necessario al raggiungimento dell’orgasmo, ma uno dei tanti modi di manifestarsi della sofferenza nascosta dietro pochi secondi di piacere, sofferenza riconosciuta dai maestri taoisti appunto nelle sensazioni quali stanchezza ed affanno subito dopo il rapporto sessuale.

L’uomo saggio può fare sesso senza subire queste sofferenze, mantenendo la propria vitalità e preservando il proprio seme, accrescendo quindi le capacità mentali e raggiungendo un livello spirituale superiore alla norma.

La ritenzione del seme era una tecnica praticata unicamente dai T’ien Shih, i sommi maestri celesti, e dai maestri dei talismani, guardiani delle conoscenze più ortodosse delle varie scuole, al popolo taoista non era richiesta questa pratica ma ne veniva incoraggiata, soprattutto ai maschi appartenenti alle classi dei guerrieri. Tra tutte le tecniche del Tao dello Ying e dello Yang, quella della ritenzione del seme era sicuramente la più praticata.

 
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