PORTALE S.TA.M.
Scuola Taoista di Arti Marziali
Oltre 200 pagine di informazione sulle arti marziali, la filosofia e cultura orientale

Aggiornato il: 23/01/2010
info@scuola-taoista.it

Home Servizi portale Contattaci Link amici Faq's Mappa Sito
 
S.T.A.M.
Scuola
Maestro
Ta Fang Tao
Corsi
Sedi S.T.A.M.
Stage
Calendario
Galleria
Video
 
Portale Taoismo
Taoismo
Lao Tze
Chuang Tze
Tao Te Ching
I Ching
Chiesa Taoista
Morale Taoista
Testi Sacri
Canone Taoista
Personaggi Taoisti
Tecniche Taoiste
Tao del Sesso
Medicine Taoiste
 
 
 
 
 
 

Filosofia

Ottuplice Sentiero

La via salvifica che conduce al nirvana è riassunta nell’ottuplice sentiero e costituisce, per la sua moderazione, un sorprendente contrasto coi metodi di salvezza raccomandati dalle altre correnti religiose contemporanee. Essa evita tutti gli estremi, sia la tendenza all’edonismo sia l’ascesi eccessivamente severa. Questa moderazione ha meritato al Buddhismo la denominazione di Via Media.

  • Retta Visione.
  • Retto Pensiero.
  • Retta Parola.
  • Retta Azione.
  • Retta Condotta di Vita.
  • Retto Sforzo.
  • Retto Rammemoramento.
  • Retta Concentrazione.

due sono di ordine intellettuale (retta Visione, retta Pensiero); tre riguardano il comportamento morale (retta parola, retta Azione, retta Condotta di Vita); tre infine dipendono dalla disciplina mentale (retto sforzo, retto Rammemoramento , retta concentrazione).

I primi due fattori significano che non può esserci retta Visione e Pensiero senza un corretto atteggiamento spirituale: non si può intraprendere il cammino che conduce alla liberazione, se prima non si penetrano la dottrina delle quattro nobili verità e quella dei caratteri dell’essere individuale, se cioè non si vede chiaramente che l’individualità è legata alla sofferenza, che la distruzione della sete d’esistenza è necessaria alla cessazione della sofferenza e che non c’è affatto un "io" permanente. Questa retta comprensione delle cose è in grado di determinare una retta intenzione, cioè quella di estinguere la sete d’esistenza individuale.

Il retto Pensiero si esprime nella condotta morale, vale a dire in una conformità dell’azione esteriore con la risoluzione interiore. Retta parola vuol dire veracità, dolcezza e decenza nel parlare; retta azione significa rispettare i cinque precetti obbligatori: non uccidere alcun essere vivente, non rubare, non commettere atti contrari alla castità, non dire parole menzognere, astenersi dalle bevande alcoliche. Retto Condotta di Vita vuol dire operare sempre con onestà e purezza d’intenti.

I tre ultimi fattori, quelli dipendenti dalla disciplina mentale, richiamano l’attenzione sull’importanza della vita interiore. Il retto sforzo è il controllo e la padronanza della vita spirituale; il retto Rammemoramento è uno stato di continua vigilanza e lucidità d’intenti, che previene ogni rilassamento dello sforzo; la retta concentrazione é uno stato di profonda calma interiore (samâdhi), raggiungibile attraverso un lungo esercizio di meditazione, che consiste nello staccare progressivamente lo spirito da ogni esperienza sensibile ed esterna. È estasi, è uno stato di sopracoscienza che permette di raggiungere il nirvana fin da questa vita, anche se permane ancora una certa esperienza sensibile.

 
Rubriche
Filosofia
Articoli
Arti Marziali
Training
Medicina Cinese
Varie
 

 
Cultura
Libri
Cinema e Tv
Paesi orientali
 
Link Utili
Portale S.T.A.M.
asd S.T.A.M.
S.T.A.M. Magazine
Forum S.T.A.M.
Canale Youtube
FaceBook S.T.A.M.
 
Home Servizi portale Contattaci Link amici Faq's Mappa Sito