|
Lao Tze
Quale è la sezione
che vorresti venga approfondita di più, segnalaci eventuali errori e
aiutaci a migliorare questo portale. La tua voce è importante per
noi!! Lascia il tuo commento nel
Guestbook del Portale S.T.A.M.
Molto poco si conosce
sulla vita di Lao Tze. La sua esistenza è tuttoggi oggetto di
diatribe, quanto lo è la stesura del
Tao Te Ching.
La sua figura è stata, nel corso dei secoli, mitizzata e
divinizzata. Una leggenda racconta che nacque nel Ku,
prefettura dello Stato di Chu (corrispondente all'attuale
contea di Lùyì nella provincia dell'Henan), negli ultimi anni del
Periodo della Primavera e dell'Autunno. Un'altra versione ne colloca
la nascita nella contea di Guoyang, provincia di Anhui.
La leggenda
vuole che nacque da una vergine, dopo vari anni di gravidanza, per
alcune versioni otto, per altre ottanta, o anche 97. Questa leggenda
dà una spiegazione del nome, che letteralmente significa il
Vecchio Maestro o il Vecchio Bambino.
Particolare ricorrente è che la donna partorì Lao dal cavo
ascellare. I racconti risultano imprecisi circa la scelta
dell'ascella.
In accordo
alla leggenda e alla biografia contenuta nell'opera di Sima Qian,
Laoz Tze fu contemporaneo di Confucio, e lavorò come archivista
nella Biblioteca Imperiale della dinastia Zhou (1122–256 AC).
Confucio lo incontrò volontariamente o accidentalmente nell'attuale
Luoyang, dove Confucio usava recarsi per consultare la biblioteca.
La storia racconta che Confucio, nelle settimane successive,
discusse le chiavi di volta del Confucianesimo, insieme a Lao Tze.
Una leggenda taoista racconta che Confucio apprese molto di più
parlando con Lao Tze che consultando la biblioteca.
In
seguito, Lao Tze lasciò la sua professione. Alcuni affermano che
viaggiò verso Occidente con il suo bufalo, attraverso lo Stato di
Qin. Arrivato al posto di guardia di Hangu, Lao Tzei fu interpellato
da un ufficiale, Yixi, il quale gli chiese di lasciare qualche
scritto sulla sua filosofia prima di andarsene. La risposta di Lao
Tze all'ufficiale furono i cinquemila ideogrammi del
Tao Te Ching,
la prima e unica opera scritta del filosofo. Lao Tze, in un certo
senso rinnegando praticamente con lo scrivere proprio l'essenza del
suo pensiero, lascia il suo testo su tavolette di bambù al
guardiano. Fatto questo Lao Tze ripartì e scomparve senza essere mai
più visto nelle distese desertiche. Rotoli e dipinti descrivono Lao
Tze come un uomo anziano, calvo, con lunga barba bianca. È di solito
raffigurato in viaggio insieme al suo bufalo d'acqua.
Il nome
Lao Tze è un onorifico. Lao significa venerabile o
vecchio. Tze o tsu tradotto generalmente con
uomo, ragazzo, è anche un termine cinese equivalente di
visconte, usato come termine di rispetto per i grandi maestri;
quindi, Lao Tze può essere genericamente tradotto come il
Venerabile Maestro o il Vecchio Maestro.
Il nome
personale di Lao Tze potrebbe essere stato Li Er e il suo
nome di cortesia Boyang o Dan, che generalmente
significa misterioso.
Lao Tze è
anche conosciuto come:
Con la
dinastia Tang, per creare una connessione in modo che Lao Tze
risultasse un antenato della famiglia imperiale, fu onorificato con
il titolo di Imperatore di Xuanyuan (elementarità profonda) e
con il nome da tempio di Shengzu, che significa Santità o
Saggio Progenitore.
Quale è la sezione che vorresti venga approfondita di più, segnalaci
eventuali errori e aiutaci a migliorare questo portale. La tua voce
è importante per noi!! Lascia il tuo commento nel
Guestbook
del Portale S.T.A.M. |