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Aggiornato il: 23/01/2010
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Cap. dal 41° al 50°

XLI

Quando un nobile superiore sente parlare della Via, si affretta a seguirla.

Quando un nobile medio sente parlare della Via, talvolta la conserva, talvolta la perde.

Quando un nobile inferiore sente parlare della Via, ci fa grande risate.

Se non se ne ridesse, la Via non meriterebbe di essere considerata tale.

Poiché l'adagio dice: "La Via chiara è come oscura. La Via progressiva è come retrograda. La Via unita è come ruvida. La Virtù somma è come una valle. Il bianco più immacolato è come contaminato. La Virtù più larga è come insufficiente. La Virtù più forte è come impotente. La realtà più solida è come tarlata. Il più grande quadrato non ha angoli. Il più grande vaso è l'ultimo a essere finito. La più grande musica ha il suono più sottile. La più grande immagine non ha forma. La Via è nascosta e non ha nomi (di categorie). Difatti, proprio perché sa prestare, la Via sa portare tutto a compimento". 

XLII

Uno ha prodotto due; due hanno prodotto tre; tre hanno prodotto i diecimila esseri.

I diecimila esseri si scostano dall'elemento Ying e abbracciano l'elemento Yang

Il soffio vuoto ne fa una mescolanza armoniosa. Ciò che gli uomini odiano è di essere "orfani", "abbandonati", "indigenti", eppure i re vassalli si chiamano così.

Poiché talvolta gli esseri subiscono un accrescimento grazie a una perdita, talvolta una perdita a causa di un accrescimento.

Ciò che altri hanno già insegnato, l'insegno anch'io; (ma) che gli uomini violenti non muoiono di morte naturale, di questa dottrina sarò io il padre.

XLIII

La cosa più molle al mondo si precipita contro la cosa più dura al mondo. Niente al mondo è più molle e debole dell'acqua; ma nell'avventarsi contro ciò che è duro e forte, niente può superarla. Senza sostanza, essa penetra in ciò che non ha interstizi. La cosa diventa facile per essa grazie a ciò che non esiste.

Così io so che il Non- Agire ha il sopravvento. Insegnare senza parole a trarre profitto dal Non- agire, pochi nel mondo vi riescono!

Perciò il Santo si attiene alla pratica del Non- agire e professa un insegnamento senza parole.

XLIV

Nome o corpo, quale è più caro?

Corpo o beni, quale conta di più?

Guadagno o perdita, quale è peggio?

Perché, quanto maggiore è la parsimonia tanto maggiore è la spesa; più grandi sono i tesori, più grande è la perdita. Colui che sa soddisfarsi non sarà confuso. Colui che sa dove stare non è in pericolo. Egli può sussistere a lungo.

XLV

Se si tratta (il vaso) più perfetto come se fosse incrinato, esso non si rovina con l'uso. Se si tratta il vaso più pieno come se fosse vuoto, esso non si esaurisce con l'uso. Il più diritto, consideralo come contorto; il più abile, come maldestro; il più eloquente, come un balbuziente. Se il pestare i piedi vince il freddo, la tranquillità vinci il caldo. La purezza e la tranquillità sono la regola del mondo.

XLVI

Quando l'impero possiede la Via, i cavalli da corsa vengono staccati per (avere) il loro sterco. Quando l'impero non possiede la Via, i cavalli da combattimento vengono allevati nei sobborghi. Non c'è errore più grande che approvare i desideri. Non c'è disgrazia più grande che non saper avere a sufficienza. Non c'è torto più grande che il desiderio di ottenere. Poiché sapere che abbastanza è abbastanza significa avere sempre a sufficienza.

XLVII

Senza uscire dalla porta, conoscere il mondo!

Senza guardare dalla finestra, vedere la Via del cielo!

Più Lontano si va, meno si conosce.

Perciò il Santo conosce senza viaggiare; egli nomina le cose senza vederle; egli compie sena azione.

XLVIII

Colui che si applica allo studio aumenta ogni giorno.

Colui che pratica la Via diminuisce ogni giorno. Diminuendo sempre di più, si arriva al Non- agire.

Non agendo, non esiste niente che non si faccia.

XLIX

IL Santo non ha il cuore costante. Del cuore del popolo egli fa il proprio cuore (dicendo): "L'uomo buono, lo tratto con bontà, e colui che non è buono, tratto anche lui con bontà; in questo modo ottengo bontà. L'uomo di buona fede , lo tratto con buona fede, e  colui che manca di buona fede, anche lui lo tratto con buona fede; in questo modo ottengo buona fede".

Nell'impero il Santo si comporta in modo tale che, senza fare differenza, rende il proprio cuore imparziale nei confronti dell'impero. Il popolo volge verso di lui occhi e orecchie ed egli lo tratta come un lattante.

L

(L'uomo) per nascere esce, e per morire entra. Di servi della vita, ce ne sono tre su dieci; di servi della morte, ce ne sono tre su dieci; e di coloro che, col sostenere la vita, con ogni loro atto si affrettano verso il loro luogo di trapasso, ce ne seno anche tre su dieci.

Come mai accade questo? A causa del loro eccessivo sforzo per sostenere la vita. Difatti io ho sentito dire che colui che ha buona presa sulla vita, quando viaggia per la terra, non incontra rinoceronti né tigri; quando va in battaglia, non porta corazza né armi. Nel suo corpo il rinoceronte non trova nessun posto dove conficcare il corno; nel suo corpo la tigre non trova nessun posto dove far penetrare gli artigli; nel suo corpo le armi non trovano nessun posto dove affondare la loro lama.

Come mai accade questo? Perché egli non ha alcun luogo di trapasso.

 
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