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Trujillo
E'
la terza città più importante del
Perù,
capoluogo della regione de La Libertad.
Nel 2007 la
popolazione urbana era di 675.000 unità.
Aristocratica ed elegante, con un clima mite reso
gradevole dalle acque derivate dal fiume Moche. La
città (a 556 km da Lima) è in pieno sviluppo e ha
visto sorgere numerose industrie accanto a quelle
tradizionali legate all'agricoltura; non ha tuttavia
cancellato i segni del suo glorioso passato,
allorché, in epoca coloniale, si vantava di essere
il maggior centro commerciale e culturale di tutto
il Nord. Fondata da Pizarro in onore della sua città
natale in Estremadura (la furris Julia romana),
Trujillo sorse secondo il consueto schema a linee
ortogonali presso le rovine di due piramidi Chimu,
dette del Sole e della Luna, e conserva ancora belle
case coloniali dai patios (cortili) ombreggiati
immersi in un verde lussureggiante, rallegrati da
fontanelle di gusto moresco, e da azulejos,
piastrelle di maiolica.
Centro
della città è la plaza de Armas, che si apre intorno
al monumento ai pròceres, gli eroi
dell'indipendenza, alto tra le palme. E una piazza
molto grande (la piu grande del Peru, dicono gli
abitanti) dove sorgono gli edifici principali: la
cattedrale, eretta nel 1647, ma riedificata dopo il
disastroso terremoto del 1759, è interessante
soprattutto per il grandioso interno, ricco di
dipinti ed esuberanti pale d'altare in legno dorato
(retablos); la chiesa del Carmen, bell'esempio di
architettura settecentesca, pur danneggiata dal
terremoto del 1970, possiede uno stupendo altare
churrigueresco; l'annesso convento, adibito a museo,
conserva notevoli oggetti religiosi, sculture,
dipinti, mobili; la casa Bracamonte, appartenuta
all'omonima nobile famiglia è attualmente sede di
una banca, che ha curato il restauro dell'edificio e
dell'armonioso cortile. In uno sfoggio di sfrenata
fantasia barocca, altari, pulpiti, retablos scolpiti
e ricoperti d'oro ornano anche le chiese di San
Francisco, San Agustin, Santa Clara e altre minori.
Avendo
tempo, è opportuno dedicare una visita anche alle
altre dimore coloniali piu notevoli: la casa de los
condes de Aranda, dalla originale facciata, la casa
del mariscal Obregoso, riportata all'antico
splendore col restauro dei balconi di legno e delle
grate, pure in legno, delle finestre (le rejas
tornite e lavorate, caratteristica della città); la
casa Gamoza, la casa Urquiaga e infine la casa
Iturregui, equilibrato esempio di composta
architettura ottocentesca, attualmente sede
dell'esclusivo Club Trujillo. Il Museo arqueologico,
che sorge in avenida Bolivar, permette di conoscere
attraverso numerosi reperti di scavi, in gran parte
vasi, le caratteristiche dello stile Mochica e di
fare il confronto con le interessanti testimonianze
di altre culture.
Come
tutte le città di vecchie tradizioni e civiltà,
anche Trujillo vanta diversi piatti tipici. I piu
graditi ai turisti sono il seco de cabrito, una
specie di stufato di capretto molto gustoso e
saporito, la cecina con yuca, carne di maiale
disseccata e cucinata insieme a yucca, radice un po'
mucillaginosa che ben si accompagna alla carne e ne
mitiga il sapore. Tra le bevande, ottimo è il Ron
Cartavio; non altrettanto il Leche de Pantera che si
prepara con il sugo di pesce crudo del cebiche.
Negozi eleganti, ristoranti rinomati, cinema,
teatri, locali pubblici e soprattutto l'affabilità
della gente, rendono gradevole il soggiorno. Il
clima favorevole permette i bagni per quasi tutto
l'anno sulle due belle spiagge sabbiose di
BuenosAyres (a 4 km) edi Huanchaco (a 10 km),
raggiungibili in pochi minuti coi servizi urbani.
PORTALE
S.TA.M.